Concerti

Lab-Echoes

Info

  • Data
  • domenica 19 aprile 2026
  • Ore 17.30


    Villa Vismara Currò (Il Giardino di Santa Maria)

    Via S. Maria delle Fabbrecce 29, Pesaro

  • Programma
  • Annette Schlünz (1964)

    Labyrinthe 2a (2016)


    Francesco Del Nero

    Amore arido (2022)


    Antonio Macaretti (1982)

    Tra pensieri (2025)


    Jonatan Sersam (1986)

    Liebeslied (2022)


    Denis Zardi

    Unescape room (2025)


    A2 Abd El Monim

    Dark clouds (2022)

  • Biglietti
  • INTERO €15


    RIDOTTO 

    - Soci WKO €10
    - Under 18 e portatori di handicap €5


    MODALITÀ DI ACQUISTO

    • Biglietteria on-line www.ticketnation.it
    • Prenotazione + bonifico
      WunderKammer Orchestra ETS
      Iban IT45V0623013301000015184073
      Causale "Lab Echoes"
  • in collaborazione con 

    Istantanea


    con il supporto di

    Sistemi Klein

    Istituto ottico Ciaroni

    Giardino di Santa Maria

Il duo, nato in seno all’ensemble “Istantanea” e arricchito dalla longeva amicizia e collaborazione tra i due musicisti, si pone l’urgenza di abitare il repertorio più attuale della scena contemporanea, indagando il fertile confine tra musica scritta e musica improvvisata.
Al centro del lavoro vi è la volontà di mantenere viva la relazione tra compositore e interprete, generando uno studio del materiale destinato a prendere forme mutevoli, coniugando l’interesse per lo sviluppo di nuove possibilità sonore.
I due musicisti, coinvolti in vari progetti della scena bolognese, intendono la loro collaborazione come indagine lessicale, timbrica e performativa sul materiale dal 900 ad oggi, vivendo tanto la scommessa di una fedeltà interpretativa quanto l’urgenza di risemantizzare il materiale, suscitando uno spazio fluido intermedio tra scrittura e composizione in tempo reale, tratto essenziale dell’estetica del progetto.

Il programma proposto attraversa paesaggi sonori complessi e intimi, in cui amore, smarrimento e memoria si fondono come echi in un labirinto. Dai percorsi intrecciati di Labyrinthe 2a di Annette Schlünz alle visioni poetiche di Amore arido di Francesco Del Nero, fino alla dimensione meditativa di Tra pensieri di Antonio Macaretti, ogni brano apre un varco tra intimità e spaesamento.

Liebeslied di Jonatan Sersam e Unescape room di Denis Zardi evocano rispettivamente la fragilità del canto e la tensione claustrofobica dello spazio chiuso, mentre Dark clouds di A2 Abd El Monim porta con sé un’ombra che grava e trasfigura l’ascolto.

Insieme, queste opere costruiscono un percorso unitario: un labirinto di suoni e immagini interiori, in cui l’ascoltatore è invitato a perdersi e a ritrovarsi, scoprendo tra gli echi nuove possibilità di senso.


“Liebeslied” di J. Sersam
In questa breve geografia musicale le due voci condividono fin da subito la responsabilità di cercare una linea comune.
Una volta delineata, questa linea condivisa verrà manovrata attraverso vari espedienti timbrici, annodandosi e sfaldandosi, per poi giungere, verso la fine del brano ad un’informe scultura, ancora fragile e incerta, forse ancor più astratta del suo inizio.

“Amore arido” di F. Del Nero
“Amore arido" è un dialogo sospeso, mai davvero compiuto. Due voci che si cercano, forse in modo meccanico, quasi disumanizzato. Un dialogo in cui l’intimità è solo simulata. Il titolo, così come parte dell’ispirazione musicale, nasce da una mia poesia che enfatizza proprio questi contrasti.
“Amore arido” è un amore che chiaramente non dà frutti, non è corrisposto e quindi non si realizza. Eppure, proprio per questo, genera nuovi sentimenti, nuova vita.
E se un dialogo che non esiste, perché mai avvenuto, può comunque suscitare emozioni vere, può forse un dialogo che si concretizza, ma non esiste perché meccanico e disumanizzato, generare anch’esso emozioni?”

“Dark clouds” di A2 Abd El Monim
Dark Clouds si apre come un sogno che avvolge, fisarmonica e violino si cercano nel buio, uno nel respiro dell’altro.
In un tempo sospeso, dove anche il silenzio è suono, la materia si espande, luce che filtra tra nuvole di polvere e memoria.
Un viaggio interiore, che non consola, ma accoglie.

“Unescape room” di D. Zardi
Unescape room è un brano scritto a pannelli che descrivono inizialmente uno stato di smarrimento, caratterizzato da lamenti e sospiri, seguito dall' improvvisa lotta per sfuggire ad una situazione di costrizione e di ansia. L'alternanza dei due stati emotivi, contrastanti fra loro, crea una tensione crescente che sfocia in una drammatica spirale che inghiotte ogni cosa.

“Labyrinthe 2a” di A. Schlünz
Labyrinthe 2a conduce l’ascoltatore dentro un labirinto sonoro: i due strumenti si inseguono, si smarriscono, si ritrovano, disegnando corridoi acustici e spazi inattesi. Il violino e la fisarmonica non raccontano una storia lineare, ma aprono squarci di paesaggi, dove il silenzio diventa parte del percorso.

“Tra pensieri” di A. Macaretti
Tra pensieri è un viaggio nell’instabilità del pensiero: violino e fisarmonica si muovono tra frammenti, sospensioni e respiri, tracciando un dialogo fatto di attese, deviazioni e risonanze di un canto interiore.


Concerto in collaborazione con Istantanea

Istantanea è lo spazio di incontro tra un collettivo di musicisti, Istantanea Ensemble, nato nel 2018 in seno alle esperienze che fanno capo al Mercato Sonato di Bologna, e la Tower Jazz Composers Orchestra , residente al Torrione Jazz Club Ferrara. La sinergia creativa tra musicisti attenti alle intersezioni tra il mondo delle musiche contemporanee di ricerca, l’improvvisazione e la tradizione in movimento di matrice jazzistica, è il motore di una profonda indagine sulle possibilità espressive del repertorio contemporaneo. Istantanea mette in primo piano la diffusione e la produzione di composizioni originali all’insegna dello stretto dialogo tra musica scritta, improvvisazione come linguaggio compositivo in tempo reale, elettronica, arti visive e del corpo. L’anima del collettivo vive dell’osmosi tra compositori e artisti di diversa estrazione, intenti a generare percorsi trasversali nel panorama dell’arte più attuale dando vita a un proteiforme arcipelago di grande biodiversità creativa.